Cinema Illustrazione (June 1931)

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Comé mi mancava il mio Ray, — qualcuno, almeno, che mi avesse riaccompaguata a casal . i ; . Una sera, otto settimane dopo il mio arrivo, mi sentii per la prima volta di buon umore! Ero stata promossa a capo-fila; una posizione privilegiata fra le-« girls ». Stavamo eseguendo una danza xingare sca Che'mi piaceva molto, sia per il costu‘me ‘sia per i passi rapidi e vorticosi, Nel‘Vebbrezza che la rapidità della danza face‘va nascere in me, dimenticai ogni mia sventura; persino dove i misi passi. mi portavano, così che la mia veste sfiorò î tavoli de. stinati agli spettatori. Tre signori mi guar-’ davano (di questo me ne accorsi) e sorrisero ammirati, Anche la danza successiva mi riuscì benissimo e ricordo che, ‘nella gioia che mi faceva dimenticare tutto, creai alcuni passi completamente nuovi. Gli stessi tre signori tornarono a sorridermi. Ormai i loro sguardi non mi abbandonavano più. Eravamo tornate da alcuni minuti nello — spogliatoio, quando il direttore gridò: — Mi raccomando, fatevi belle! Ho una persona importante da presentarvi. Era }. ]. Shubert in personal Uno dei tre signori che mi avevano sorriso quando accidentalmente, nell'ebbrozza della dan‘za, avevo. sfiorato il loro tavolo. i Egli stava allora provando « Occhi ine nocenti n, ‘è mi disse di recarmi da lui prima della matinée del pomeriggio surcessivo, # x * Quella fu la mia prima grande rivista, Credevo di essere in Paradiso; tutte quelle w girls disposte secondo la statura, in costu: mi succinti a sfavillanti, erano magnifiche per la precisione del ritmo delle loro danze, Chissà se anch'io un giorno avrei potuto ballare in quella ‘rivista! Ed Dopo la rappresentazione il signor Shubart nti chiese se mi sarebbe piaciuto an-' dare a New York con la sua compagnia. » Volete dire che andando a New York A destrai una bella fotografia di Joan Crawford; sotto: la diva el lavoro, Ò non spenderdi nulla per il viaggio? — bal» hettai, abbagliata dall'inattesa offerta. Cd una cosa che, naturalmente, non va mai fatta nelle compagnie di riviste: quella di rompere il contratto senza un preavviso di due settimane, ma io ero ancora così inesperta che non sapevo questa usanza, Tuttavia asitai prima di accettare: Ernie Young era stato così buono verso di'mel Se non fosse stato par lui sarei morta di famel — Quando parta il treno? ’ — Alle due del mattino. Terminai la rivista all'una e, pricipilata» ni a casa, in fretta e furia preparai le mie poche robe e corsi subito alla stazione per prendere il treno di New York. Istintiva» mente capivo che, se volevo riuscire nella carriera intrapresa, dovevo mettere da par te tutti gli scrupoli sentimentali, badando solo agli affari, i Di quel viaggio hon ricordo nulla. Ero circondata da un alone di felicità che rendeva indistinto il contorno delle cose, che avattava i rumori, che mi isolava al di fuori della vita reale. ‘ Par quel momento, di nulla al mondo mi importava, né della mamma, né degli amici, neppure di Ray, solamente del fatto che io andavo a conquistare Broadway con le mie gambe, Lé gitls di New Yorh furono con me tanto gentili, quanto erano State sgarbate quelle di Chicago, Ero nel mio elemento. Ero alfine divenuta una vera « girl », compresa dalle sue compagna. La gente immagina le girls come una torma di ragazze avide di di venire le amanbi collettive di Wall | Street. Anch'io avevo quell'illusio» ne finché non entrati nei loro ranghi. Egoiste? Sì, sono egoiste le girls. Non possono essere delle sensitive e riuscire nel E° questo il gruppo delle più piccole; dal giorna în cui arrivai ad Hollywood, sono cresciuta più di trenta centimetri. Voi not potete. conoscere davvero cosa sia l'emozione se mon avete provato dd es lo stesso tempo. Io apparlenevo alle ponies. sere chiamata fuori dagli ultimi rangli delle girla, così piena di apprensione che il vo stro corpo ne rabbrividisee, perché vi ate tendate di senlirui dire dal direttore: Per l'amor del cielo, togliotevi dai piedi! —E, invece, non credete ai vostri orecchi, sentendolo dire: | — Piccola, venite in prima fila, E'un onore più grande che quello di exsere promossa, da compursa, a stella del cinenta, Questo onore mi Ju conferito dua settima: ne dopo che aro sbarcata a Broadway. Ora potevo scrivere a Ray ed alla mamnia. Ora potevo far sapere ad essi quello che io ero divenuta; gli uomini, adosso, stavano alli» ucali ad attenderci quando la rappressnta» zione terminava ed i0 aurei valuto che tutta Kansas City fosso presente per vedere comu io fossi una delle girls più ricercate. Naturalmente non nti passava nemmeno ber l'anticamera del carvello idea cho dn tro un anno avrei abbandonata Broadway per la California è per il cinamal i Dall'Atlantico al Pacifico Cè un uomo molto danaroso a Neti York che ‘noi girls conosciamo tutte. Basta pro nunciare il suo nome davanti a qualsiasi corista per sentirsi. rispondere con un sor riso: « Che caro, magnifico uomol vi Egli vive per le coriste ed esse vivono per lui, ma, a scanso di equivoci, è bene avver: tire che è un amico collettivo, sanza praferanza per l'una o per l'altra, perciò nesso na di noi può vantarsi di aver conquistato il suo cuore, Jack Ohie, (l'attore che recitò a hancu di Glara Bow in « The Flyeet's lu n) diver ne uno dei miei cari amici. Eravamo due compagni di lavoro inseparabili e si andava insimne a mangiare è u divertirci. Fu la nostra una dolce amicizia. come ce n'è seme pre una nolla vita di ogni donna e che merita di essere ricordata per sempra. Ero arrivata a New York da circa sei settimane quando provai per la firimta volta l'inconfondibile’ sentimento dell'amai per un attore notissimo, di cui non posso riporture qui il nome poiché ora è sposato e felice; quindi non sarebbe leale ritornare con la mentaria ai tempi lontani, Sono cer. ta adesso di non averlo amato, ma allora credevo di amarlo follemente, Era famoso; dirigeva la propria froduzione ed io, semplice girls, sarei stata fe lice di essere vista ino sua compagnia. Ins somma, egli rappresentava la preda ideale por un tipo di donna come me, felice quan do può accalappiare un uomo malto in vi. sta e famoso, E Non saprei innmaginare como tutto questo affare sarebbe andato a finire, se il portiere del teatro non mi avessi consegnato wu pomeriggio un biglietto così concepito: «Avrei bisogno di parlarvi uno mamento n e firmato « una gir n. Una simpatica ragazza mi aspettava fuori del teatro: «Sono Mary Dan. Folete vs mire a cena con me? E, quatto fumino a tavola, niù narrò; —_ Sono stata l'amica edi... (l'attore in que. stione) per più di un anno ed ero lu sua fi» danzata finché nun siete sapraggiunta voi, Io non vi chiedo di lasciarmelo, sebbene aglì par me sia tutto, solamenta vi voglio maltora in guardia, affinehd non accada an che a voi la mia triste avventura, Lo vividi una volta sola dopo questo colloquio, ma rividi Mary Den pareceltie volle; ella è una delle rtiie nugliori antiche cd ite dubbiamente, col suo unviso, ni ha evitato molle sofferenze e molte umiliazioni, ; Dopo questa prova vinmsi triste è disile usa, nutrtttdo ws sordo ranicore verso tutti gli unmini. Dubito della sincerità di ogni uomo che conoscovi, E' questo un ultra ere rore di noi donne! Se un uomo risulla ine degno di noi, ecco che pensiamo subito che tulti gli altri debbano vassomigliargli. fu quelmomento di sconforto mi rivolsi a îtay. Mi piava citarci un brano dellu sua lettera scritta il o Novembre del 1934 da Kansas City, U Carissima antica, comineiate a divenire sincera, E questa è una qualità molto rara al giurno d'oggi, nun vi pura? «Neto York, mi sembra un imntantto cru= giuolo di tutta le razze, dove la conzione.” diluga; è molta naturale chi chi passiedo più danaro che sento morale sia attratto verso quel raggruppomento ii belle donne qual'è il mondo tealo le, Voi stessa mi ave: la scritto eul gravide muniaro di girla di vostra conoscente cha soccambiano, allettato dall'escu della riccheaza, il che indica ché la rilialta è affollata di gente desiderosa di vendere il corpo per ta vanità di apparira Len mestita 6 per soddisfare i capricci dettati dalla vnoda, u farò non dovete credare che tutti gli uontini siano delle stessa vismsa del come piune che mil aveta descritto, Vi devuna es sero, anche a New Vark, delle brave parso= ne. La avete mai corcateò n Questa Lattora, piena di buoni consigli a di rimproveri velati, soi reso più triste 4° rimpiansi di nun avere accunto a ma l'mnico devato # sincara. (cantina)