Cinema Illustrazione (Mar 1932)

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| Cinema Illustrazione — Povera Marta! E tu, birbante, fa attenzione, sai, ché se ti pigliano delle velleità di tradirmi, l’avrai da fare con me. Sai . che mi sembra siano passati. degli anni . da. quando t'ho visto l’ultima. volta? . — È stato, infatti, più di un secolo. Da ‘ieri \ sera sono passate ‘idiciassette ore! . — Guarda come s’invecchia presto! Oh, che caro caro André; mi hai portato delle rose, Ma sei ben: cattivo a disobbedirmi sempre così: ti.avevo ben proibito di buttare il tuo denaro in fiori! Sono belle, però. Va, sei proprio caro, a ricordarti sempre di me così... Marta! Marta, che si trovava in una stanza vicina, . accorse sollecita alla chiamata della sua padrona, Aveva ancora tra le mani la -. scatola delle rose ‘inviate da Vignaud, | Marta, getta via quelle rose, ti ho detto! Queste sono quelle che voglio. Le metterai in quel vaso d'argento che tengo sul tavolino da notte, e le lascerai «là, perché siano la primna cosa che io possa vedere, svegliandomi. Marta, con l’espressione del ‘mal. . contento dipinto sul viso, prese il piccolo .mazzo di povere rose a buon mercato che André aveva offerto a Yvonne e, tenendole in . una mano, mentre con l’altra sorreggeva ‘il ricco mazzo dell'industriale, uscì dal salotto; la‘sciando soli i due giovani in‘namorati, ‘ — Vieni qui, André; vieni a sederti vicino a me, — Yvonne chiamò il giovane, indicandogli un posto al suo fianco sul mor» | bido divano'ricoperto di costose sete di damasco, di un colore intonato. a. quello delle: pareti, La delicata mano della giovane spostò ‘ alcuni cuscini per fargli posto. — Non so decidermi, cara: devo «sedere ‘vicino a te, dove .mi sarà possibile abbracciarti, farti appoggiare il < capo sulla mia spalla e tenere la tua ‘mano. tra ‘lé mie, o. sedere su. quello Sgabello, di dove potrò contemplarela tua inebriante bellezza? Yvonne gorgogliò | un'allegra risatà. Pareva un gatto che facesse le fusa; nella sua ri“sata c'era, tutta ‘la felicità dell'amore ‘soddisfatto... . «= Qui, vicino a me, tesoro, — gli rispose, battendo con la mano aperta sul divano. 3 Egli le sedette al fianco, e Yvonne gli prese la mano, gli accarezzò i capelli, e poi rimase a contemplarlo a lungo, in silenzio, con negli occhi tutta la tenerezza e tutta l'adorazione di cui era capace, Poi chinò dolceménte il capo, ed appoggiò la morbida guancia sulla spalla dell'amato, che la cinse con un braccio alle spalle, fa-. cendola aderire maggiormente a sè, Rimasero ùn-.bel poco in questa posizione, inebriati del loro amore, senza parlare, ascol ‘tando l'uno il respiro dell’altra, gustando la dolcezza di quella intimità. Yvonne sen-. tiva di non ‘essere mai stata così felice, ‘nemmeno ,per un istante, prima d'allora, né si preoccupava d'interrogare . finalmente potuto offrire il futuro, per sapere se altre ore di tanti felicità le sarebbero state riservate, : Il suo amore per André, ella lo sentivi in quel momento, era fatto di fervore edi dedizione, di purezza e di speranza, di dol Era felice di aver, tutto di sè ad un chiesto nulla, ad un artista, e che cezza e di abnegazione... uomo che non le aveva un giovane che non era ‘non valeva da lei ispirazione o gloria... Ella stessa, che aveva tanto atteso quel. lora d'amare, era meravigliata della di ‘ versità che correva tra quel vero amore e quello che ella aveva sempre creduto si rebbe stato il suo modo d'amare, così cu me era anche meravigliata del cambiamens to radicale che era avvenuto in lei, dal giorno in cui André le era apparso, per la prima volta, in casa di Raimondo Delval. Ora sì interrogava stupita di essere quel. la stessa donna che tutti avevano ‘ritenuto senza cuore, — Ecco che aveva ragione lei: il cuore l'aveva, oh se l'aveval, ma nessuno, mai nes suno, prima d'allora, uveva saputo farlo battere, n Tutti, in fondo, invece di darle qualcosi che soddisfacesse i bisogni della sun anima, l'avevano saccheggiata, uvevano sfruttato la sun bellezza ed i suoi sentimenti, per la loro gloria e per se > stessi, Questo giovane, il contrario... No, non le chiedeva nulla, non le avrebbe mai chiesto nulla] Ma, ecco che, dal fondo’ di quei pen sieri di felicità, sorse um'ombra... Yvon ne sospirò. — Come passano in fretta i giorni del. l'amore, i giorni della felicità... André si chinò sulla sun testa, e la baciò in fronte, senza parlare. — E presto dovremo separarci, André. Tu. partirai, e rimarrai a lungo lontano da me... — 0h, non a lungo, Yvonne, += pro» testò egli. Yvonne, con gli occhi intorbiditi da quella triste ombra, alzò il capo, guar dando. per qualche tempo fissamente nel vuoto, — Quando vi penso, + disse pianamens ie, te, — mi sembra che il cuore cessì di battermi in petto, Allora, non ci pensare, «di s'egli con aria distratta, cer. cando per le tasche una siga» retta, ricerca che ln costrin» se a togliere il braccio che cingeva le spalle di Yvon. ne, e a staccarsi da lei, Quando l'ebbe trovata cominciò ». cercare | fiummiferi, Fu Yvonne che li trovò e ne uccese “E prento dovremo separarci, R tu rimarral ‘a lungo fontana da me... » porgendaglielo acuta. oa ML puegii el era la mano di Vw ne quella che tremava, Ltito vhe gli do “vette tenerla forma tra le sur. 2 Grazie, > de dino poi, «peguendole il fiammifero tea In lita cono un soffia. e André... caro, Che com nabà 14 (i) me. quando tu te ne surai atadato? Il giovane sorrise: — Sopravvivrai anche a questo diliere, va; Hai sopravvissato i tatti gli altr sli stacchi. Tn tutti io menti, to dii detto tu stesgni questa nor era una così che avrete be potuto durare per sempre! | e Una volta, ln divevo; una volta pro savo così, Ma ora... ora worrei che spuenta amore durasse per sempre! N — Pure, lo sal chie sarete itopreibibli — Porehé me lo dici? schiese Yeunni, la cui voce si era fatta all'improvena aupri., quasi aggressiva, | ce Mah! «o disge Amdeò ntringendoni nelle apalle, — Dopo tutta, sei ricca, Hai tutta quello che puoi desiderare... io, sivece, non bo nulla... Tacque, e fece qualele passi su e gia per la stanza, con le mani aprofondate nel: le tasche, com aria penilertsi Quatdo Lor nò a parlare, la suli veee ni era Tarta cupa. se Dal resto lo sapeva già che, nella tue vita, jo non avrei dovuto vssere altro che un breve episadio.,, Yvonne si alzi e tese verso di lui le brace cia perché cessasse di misurare la ntatzga con i suol pass, Pal, teneramente, gli pre se il volta tra le palme, — Tu sei tutta, per mei, più che la Blensa, — gli agsicurò, can won pena ve dalla passione, + ‘Tutto! D'un ctratto, mentre rimanevano «on nasorti, giunne Toro la abatacechiare di una porta spaliucata violentemente url vesti holo, cui fece seguito la voce di Marta che gridava in falsetto, tremante per Vagita: zione. «aL, nignora non è in casa. «n Non è in casa? Pugiardal «rispose con uno scoppio d'ira una forte vece di uomo, mec Nu, N60, co contimuava a protestare la voce di Marta. «-« La signora in questa momento è molto oecupata, è non può ri cevere, o Togliti dai pi se Ch signor Vigiaudì Attenda, per pia: cere, un momento. Vado ad avvertire la sl gnora che lei & qui, = Vin dui piedi, ho detta! . Yvonne lnacià un'esclamazione di rabe bit. Tolse le manls dal visa di André, è senza amare di guardia in faccia, attea: versò correndo lu atanza 1 apalancà la porta per andare incontro a Vignaud 4 < (continua) vita gra: Seguite nel settimanale illustrato « Pireala» L'INCHIESTA BULL'AMORE MODERNO Qual'è il tipo d'uomo | che oggi piace alle donne? Questa è lu domanda rivolta da n Piccole wu varie categorie di danne, dull'attrice alla colle: giule, dalla donna di cara alla sovininee. La prima a rispondere è stata ta dattilagrafa, le cm asprragtoni sentimentali. sono appunto eiporte nel latcicota di » Precola unicità in questi. gioem