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Richard, nel suo atudio, lavorava dinanzi ad an cavalletto,
+ Grazie mille per il complimento, ma...
non verrò! VI attenderò alle otto di c
siamo d'accordo?
se 86 {ossi in lei, mi risparmierei vana attesa,
va Lilly t + chiamò in quel momento la voce della zia, dalla stanza dove prendeva if sno tè, «Chi c'è?
sone Tn cliente, zin, — rispose la ragaz» za, scendendo dalla scaletta, — Lo servo, v poi vengo subito da te,
Il giovanotto insisteva,
«—Senta signorina, »disse il giovane,
saindo dal voi confidenziale ad un ri spettoso lei, + io mi Waldo, Qra lei sa chi sono, Creda che le
sta sera,
una
«al avotelnova ‘alla finestraca guardava.
nie intenzioni. sono. “quello che: “26 di più serlo. Non cerco “altro che di ‘lavorate. ++ Parlando: -co-. sì ‘egli fingeva di ‘sfogliare: un grosso volume. per dissipare i 50»; spetti della #ia, casomai si fos#6 presentata. sull’ascio, + Su, dunque, si decida, Mi dica che! | ‘verrà Son certo, con lel, di poter. fare. qualcosa di imolto inte»! résmant avvero..0h, per favor ro, venga, go sapesse quinto bé« ne.mi può faré, venerdol... i. (000 Ma dol d puo! — esclamò. # mozza Voce Lilly, “che pure a-. tana con'.ima' certa compia»
tre. piregene, altra parte, nenimeno di
"N00 mi son
chiamo Richard
: dissimi
lora, viene? Posso attenderla, La sera
Assolutamente nol
««Mi sono ingannato, allora, —Ae lag il giovane. -— Credevo che, vivendo tra libri come fa lei, anzi, tra tutti questi bel. Mbri, le fosse: spuntata mel cuore qualche passione. per l'arte...
Tacque un istante, e poi soggiunse:
— Senta, signorina, facciamo un con tratto: se lei viene, io le compero un libro,
—Davvero? — chiese. Lilly con una certa. ironia nella voce.
— Sì, e non solo lo. comprerò, leggerò, anche! i
— No, via, signore, Lo sa che non ver
ma. lo
tò, è allora, perché insiste tanto?
fingeva di sfogliare un grosso volume...
— Lilly! — chiamò di nuovo in quell' i stante la voce della zia,
— Vengo, zial — rispose la ragazza, facendo al giovanotto segno di tacere.
»e Allora, l'aspetto questa ‘sera, — sus sutrò lui, avviandosi verso la scaletta, per uscire, mentre cella Jo accompagnava.
— È pazzo? Le ho detto di no. mille volte! — rispose lei, pure bisbigliando,
— Alle otto,
n Via, signore. Mi faccia il favore, se ne vada e mi lasci in pacel
Ma: signorina, ron vede come la pre» go? Su, da brava, vengal
“La: notte era caduta
»gno di bellezza,
‘aperta, ‘che. una figurina :800V
I
— Mall + troncò ella recisamente,
cen Bbbene, quand'è così, — disse Ri chard già cono una mano sulla maniglia della. porta; > Paspetto alle otto,
E scomparve.
A; Lilly parve di della
vivere . il‘ resto
è giornata come in. un sogno.
— È possibile, -— chiedeva. 1. se stessa, — che un artista, uno scultore,.uno di que, gli..uomini che. fanno quelle -bellé, statue, come ne ho viste nelle chiese e ia questi libri, si sia innamorato della mia figura 6 ne voglia. fare un capolavoro? Oh, no, no! Forse ba voluto burlarsi di me; Forse vuol scherzare..; Ma no, parlava troppo seriamente; metteva nel suo necerto una: con.
‘vinzione troppo sentita...
Tale incertezza lo durò. fino all'ora di
cena. Quando sedette a tavola “con la sii,
era decisa. Non sarebbe. andata! Non ci
sarebbe” mancato altro! ‘Lei, una ragazza che si era sempre conservata talito virtuò
sa, andire da ‘uno’ scultore, a posarel No,
muni, mai.é poi mail ;
dk
sulla. ci
chard, mel suo: studio, lavorava dinanzi ad un. cavalletto, sorridendo. DI ‘quando in quando; si avvicinava alla finestra e guar dava. se’ vedesse all'altro lato della ‘strada, . sorgere dal sotterraneo da figurina SOAVE. di Lilly.
Mala saracinesca del ‘nbegsletio, muta ed immobile, pareva. l'ostacolo più: freddo ed. inesorabile; più cattivo ed. atroce; che si frapponesse; ora, «tra lui ed il sno 50
Non. sapévé, però, Richard, che una delle’ due; finestre ‘ai. lati: della “porta. cera. ne cera sci»
volata fuori e che ora, tutta palpitante di
‘fin‘raggio. di-luina che pioveva. nella stradu.
lercia e sordida, attendeva, seduta sugli scalini esterni del suo studio, ‘che il suo
Cemore si decidesse.
Passarono ancora "così, nel silenzio ‘della
} città. che: pareva: tanto ‘Tontana, aléimi mi ‘nuti; Poi, una mano leggera. bussò all'uscio,
— Avanti, += gridò -Richard' seriza voli tarsi. Non. udì. nulla, . e ripeté, spazìen
‘tito! | Avanti! Ho detto di ‘venire avantili
Non udendo ancora nulla, si volse. Dal P'uscio socchiuso, timida: e. appena sorti dente, st affacciava Lilly
TI. cuore le aveva dettito gilello che do-: sveva: fare] e (eontina)